Lotto n. 26 – Interventi di riduzione della pericolosità idraulica nel territorio del Comune di Scorrano (LE) – II Stralcio.
Progettazione definitiva ed esecutiva di opere di laminazione, contenimento e drenaggio per la mitigazione della pericolosità idraulica nelle principali depressioni endoreiche di Scorrano.
- Committente
- Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Puglia
- Attività
- Progettazione definitiva ed esecutiva; coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
- Stato
- Progetto esecutivo approvato con Decreto Commissariale n. 160 dell'08/03/2022
Dettagli tecnici
Il progetto incrementa la capacità di laminazione delle depressioni endoreiche di Vora del Genio Civile, Specchiulla e La Cupa, dimensionate per eventi con tempo di ritorno duecentennale. Il modello idrologico di Horton e le simulazioni bidimensionali InfoWorks ICM utilizzano un DTM LiDAR metrico. Le opere comprendono argini in terra rinforzata, muri di contenimento, sfioratori controllati, trincee drenanti e pozzi disperdenti. I volumi utili raggiungono 520.459 metri cubi a Vora, 74.538 a Specchiulla e 61.492 a La Cupa. Geogriglie, geostuoie, gabbioni e sistemi di allarme garantiscono stabilità, protezione antierosiva, controllo dei livelli idrici e continuità operativa durante le emergenze idrauliche locali.
Lotto n. 16 – Lavori di mitigazione del dissesto idrogeologico in località Spinelle – Via degli Emigranti in Castelluccio Valmaggiore (FG).
Progettazione e monitoraggio integrato del versante per ridurre il rischio franoso, governare le acque meteoriche e proteggere il margine settentrionale del centro abitato.
- Committente
- Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Puglia
- Attività
- Progettazione definitiva ed esecutiva; coordinamento della sicurezza in fase di progettazione; piano di monitoraggio
- Stato
- Progetto esecutivo approvato con Decreto Commissariale n. 214 del 31/03/2021
Dettagli tecnici
Il progetto mitiga il dissesto nelle aree Spinelle, Via degli Emigranti, Piazza della Libertà e Strada della Difesa, integrando regimazione idraulica, consolidamento e monitoraggio. Sono previsti cunette in calcestruzzo, gabbionate, condotte, trincee drenanti, briglie, palificate vive e bacini di laminazione. Gli interventi comprendono inoltre rilevati in terra rinforzata e una paratia di pali trivellati per stabilizzare il versante. La rete di controllo utilizza sei sondaggi profondi venti metri, piezometri, tubi inclinometrici, fessurimetri e riflettori satellitari, affiancati da interferometria su nove chilometri quadrati. Verifiche idrauliche, geotecniche, sismiche, ambientali, paesaggistiche e archeologiche supportano il dimensionamento delle opere e la durabilità complessiva prevista.
Interventi di messa in sicurezza idraulica nell’ambito della Variante al vigente Piano Regolatore Generale relativa alle aree contermini al CEP-Salinella.
Progetto di fattibilità tecnico-economica per la sicurezza idraulica delle aree di espansione urbana, integrato con il recupero ambientale e paesaggistico della Salina Piccola.
- Committente
- Comune di Taranto – Direzione Pianificazione Urbanistica Edilità
- Attività
- Redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica
- Stato
- Progetto approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 205 del 07/12/2016
Dettagli tecnici
Il progetto mette in sicurezza le aree di espansione del CEP Salinella attraverso un sistema integrato di laminazione, drenaggio e riqualificazione ambientale. Il quadro conoscitivo combina DTM LiDAR metrico, rilievi da drone e modellazione idraulica bidimensionale per scenari con tempi di ritorno di trenta, duecento e cinquecento anni. Tredici reti convogliano le acque mediante condotte, canali grigliati, fossi trapezoidali e attraversamenti scatolari. Le depressioni residue della Salina Piccola diventano bacini di accumulo collegati, con zone umide permanenti pari al due o tre per cento del volume. Rinaturalizzazione, habitat salmastri e percorsi controllati completano la sicurezza idraulica e la valorizzazione paesaggistica.
Interventi di mitigazione della pericolosità idraulica nell’area idrografica del Fiume Tara e Canale Fiumetto.
PFTE, progettazione definitiva ed esecutiva dello Stralcio 2 per la riduzione delle esondazioni attraverso modellazione idraulica integrata, aree di laminazione e adeguamento degli argini.
- Committente
- Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Puglia
- Attività
- PFTE; progettazione definitiva ed esecutiva; coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
- Stato
- Progetto esecutivo approvato con Decreto Commissariale n. 754 del 16/09/2024
Dettagli tecnici
Il progetto riduce la pericolosità idraulica del sistema Tara, Fiumetto e Stornara mediante rilievi LiDAR, drone e GNSS RTK, modellazione HEC-RAS e simulazioni bidimensionali InfoWorks ICM. Le alternative sono confrontate fino allo scenario selezionato, dimensionato per eventi duecentennali. Gli interventi prevedono pulizia e risagomatura degli alvei, rialzo e ampliamento degli argini, aree di laminazione presso Lido Azzurro, adeguamento dei canali e attraversamenti. Indagini con sondaggi, tomografia elettrica, MASW e trincee definiscono il modello geotecnico. Le verifiche SEEP/W e SLOPE/W controllano filtrazione, sifonamento e stabilità nelle condizioni di massimo invaso, rapido svaso e fine costruzione, includendo protezioni antierosive e interferenze infrastrutturali.
Adeguamento e messa in sicurezza del canale di gronda della rete pluviale a salvaguardia del centro urbano del Comune di Binetto (BA).
Progettazione definitiva ed esecutiva del canale di regimazione delle acque meteoriche, con opere spondali e attraversamenti carrabili per la mitigazione del rischio idraulico.
- Committente
- Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Puglia
- Attività
- Progettazione definitiva ed esecutiva; coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
- Stato
- Progetto esecutivo approvato con Decreto Commissariale n. 447 del 05/05/2023
Dettagli tecnici
Il progetto mette in sicurezza il margine sud-est di Binetto attraverso un canale di gronda che intercetta i deflussi di un bacino di 17,72 chilometri quadrati e li riconduce all’impluvio naturale. Rilievi SAPR e GNSS, DTM e modellazioni idrologiche e idrauliche per tempi di ritorno di 30, 200 e 500 anni supportano il dimensionamento. Le opere comprendono sezioni in gabbioni rinverditi, protezioni in massi, attraversamenti scatolari in calcestruzzo armato e passaggi faunistici. Il progetto risolve inoltre le interferenze con reti idriche e fognarie, integra vincoli paesaggistici e archeologici e documenta la riduzione del rischio idraulico nello scenario post operam.
